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Le giornaliste, Il Piccolo e il ricercatore

posted Oct 20, 2010, 5:36 AM by Eric Medvet   [ updated Oct 20, 2010, 6:39 AM ]
(This is a complaint about a recent fact I was involved in)
Sarò conciso.

L'altro ieri (18 ottobre, in serata) ricevo una email da una certa Diana Collarini, che si presenta come "collaboratrice de Il Piccolo" e scrive di stare "preparando un articolo sui ricercatori dell'Università". Chiede di potermi contattare per intervistarmi. Rispondo che può telefonarmi il giorno dopo.

La mattina dopo Diana Collarini mi telefona per l'intervista. Estratto della conversazione iniziale:
io: siccome ho bassa stima dei giornalisti, in particolare di come usano il virgolettato, prima di parlare, premetto che vorrei poi leggere la bozza e segnalare eventuali correzioni.
giornalista: ok. comunque sarà soltanto un breve articolo che racconta chi sono e cosa fanno alcuni ricercatori.
io: ok, ma siccome il momento è delicato, gradirei comunque vedere la bozza.
giornalista: ok
Segue una rapida intervista in cui dico in breve come sono arrivato a fare il ricercatore, cosa faccio come ricerca e come attività didattica.

Dopo circa mezz'ora arriva da Diana Collarini la bozza, via emal, che segue:
Ecco la bozza,
è solo buttata giù perchè non so ancora esattamente la lunghezza massima, comunque al massimo verrà ristretta ma le informazioni inserite sono queste.
ERIC MEDVET – Ricercatore ingegneria
Dopo una laurea in Ingegneria elettronica e un dottorato al Dipartimento di Elettrotecnica, Elettronica e Informatica (Deei), Eric Medvet ha continuato il suo lavoro di ricerca riuscendo a vincere il concorso che nel 2008 lo ha reso un ricercatore del nostro ateneo. La sua attività di ricerca si concentra nell’ambito dei computer e dell’informatica, mentre per quanto riguarda le attività didattiche «lo scorso anno accademico ho tenuto un corso di Programmazione distribuita per la facoltà di Ingegneria Informatica – afferma lo studioso, - mentre quest’anno ne terrò uno sulla Programmazione web». Riguardo al futuro del suo lavoro e all’attuale situazione universitaria Eric confessa di essere preoccupato, «ma non tanto per i tagli quanto per il fatto che la mia sensazione è che non vi sia un piano di crescita a lungo termine per l’Università». Il ricercatore non è sicuro che le proteste di questi giorni possano generare effettivamente l’impatto voluto, infatti spiega: «per quanto mi riguarda, se il mio corso fosse stato questo semestre, non penso che avrei sospeso la mia attività didattica perché avrei provocato un disagio agli studenti e in ogni caso le lezioni sarebbero state tenute da qualcun altro, generando però problemi al personale che si occupa di organizzare i corsi. In questo modo si rischiava di colpire e danneggiare il gruppo di persone sbagliate».
Il virgolettato è ovviamente un riassunto arbitrario di quanto detto al telefono; c'è inoltre un evidente errore sulla facoltà. Rispondo:
Andrebbe corretto:
"per la facoltà di Ingegneria Informatica" -> "per il corso di Laurea Magistrale in Informatica" (la facoltà è quella di Scienze MFN)
Vorrei variare leggermente:
«per quanto mi riguarda, se il mio corso fosse stato questo semestre, credo che non avrei sospeso la mia attività didattica: avrei provocato un disagio ai colleghi che si occupano di organizzare i corsi e, probabilmente, agli studenti ai quali, in ogni caso, le lezioni sarebbero state tenute da qualcun altro. In questo modo si rischiava di colpire e danneggiare il gruppo di persone sbagliate Rispetto comunque la posizione di chi invece attua la protesta».
Per la foto, conto di mandargliela in mattinata.
La collaboratrice Diana Collarini risponde:
Grazie per le correzioni,
attendo la sua foto e la ringrazio ancora.
Poco dopo invio le foto e la cosa finisce lì.

Più tardi mi scrive "Maddalena Rebecca del Piccolo":
Salve, sono Maddalena Rebecca del Piccolo e sto impaginando l'intervista che Diana Collarini Le ha fatto stamattina. Posso chiederLe una cortesia? Mi può dire anche quanti anni ha? Nel pezzo non ho visto quest'informazione
Grazie mille
Rispondo:
Salve, ho 31 anni. Buona impaginazione. Saluti
E la cosa finisce lì.

Questa mattina esce l'articolo:
Le modifiche non sono state applicate, con mio estremo "dispiacere".

Piuttosto inalberato, scrivo alla coppia Maddalena Rebecca, Diana Collarini:
Salve.
Vedo oggi l'articolo e, ahimè, rimango piuttosto deluso. Ieri avevo esplicitamente indicato, via email a Diana Collarini, due correzioni da fare sulla bozza. Una riguardava un errore sostanziale (la "facoltà di Ingegneria Informatica" non esiste), e su questa, per fortuna mia, ci fa una pessima figura solo il giornale. La seconda consisteva in una richiesta di piccola variazione del virgolettato. Entrambe, nonostante Diana abbia risposto alla mail con un "Grazie per le correzioni", non sono state applicate.
Faccio notare che al telefono, sempre con Diana, avevo premesso che avrei voluto rileggere la bozza prima di iniziare l'"intervista"; avevo anche esplicitamente giustificato tale richiesta dicendo che nutro una certa diffidenza nell'uso dei virgolettati da parte dei giornalisti.
Non capisco se questo comportamento è di tipo doloso o se, semplicemente, lavorate con eccessiva pressapochezza.
Gradirei avere una risposta.
Saluti.
Verso le tre di pomeriggio, risponde Diana Collarini:
Salve,
mi dispiace che sia rimasto deluso. Purtroppo le correzioni che mi aveva fatto io le ho inserite nel file definitivo dove ho aggiunto in successione anche le storie degli altri ricercatori, per un fraintendimento (perchè purtroppo io avevo impegni per un altro lavoro e ho dovuto fare le cose un attimo di corsa) quando ho mandato in redazione il pezzo definitivo loro avevano già impaginato la sua storia perchè quando l'ho inviata a lei per fargliela leggere l'ho inviata anche al giornale per sapere se andava bene la lunghezza e altre cose tecniche. Quindi quando hanno ricevuto nel primo pomeriggio il mio file definitivo non hanno rivisto la parte con la sua storia perchè l'avevano già inserita e io non avevo specificato di avere apportato della modifiche in quanto pensavo inserissero tutte le storie alla fine. Avrei dovuto specificare meglio che il file mandato era una bozza, ma purtroppo ho avuto pochissimo tempo per sentire molte persone, scrivere i pezzi e mandare tutto.
Mi dispiace per l'inconveniente ma in ogni caso penso che le sue parole non siano state stravolte o che sia passato un messaggio errato, se fosse così mi scuso e mi prendo la responsabilità del mio errore.
Concludo la vicenda:
Apprezzo la sua manifestazione di dispiacere.
Ma la sua spiegazione conferma la mia sensazione che avete lavorato con scarsa professionalità. L'articolo (o il servizio) che un giornalista produce è il frutto del suo lavoro ed è tra l'altro l'unico risultato osservabile del suo lavoro: se questo presenta errori ed imprecisioni vuol dire che avete lavorato male.
Come avevo premesso, la mia stima dei giornalisti in generale era già bassa prima di questo episodio. Si è ora abbassata ulteriormente. La stima nei confronti di Diana Collarini e Maddalena Rebecca in particolare è ancora più bassa.
Saluti

Mi chiedo se queste due giornaliste siano nella media della categoria o sono due "pecore nere". Temo che siano nella media, forse sopra...
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